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Quando fare il test di gravidanza? Questa potrebbe apparire una domanda ingenua ma, per molte donne, non lo è affatto. Spesso si ricorre al test di gravidanza con ansia, vuoi perchè si spera di essere incinta o vuoi perchè si spera di non esserlo. E’ bene chiarire da subito che il test è uno strumento diagnostico. Attraverso un test si può accertare una gravidanza in atto, a patto che venga eseguito correttamente e nel momento appropriato. Per sapere quale è il momento appropriato bisogna conoscere la fisiologia dell’inizio di una gravidanza. Questo articolo spiega esattamente come è regolata tale fisiologia e permette di sapere quando eseguire un test che restituisca un risultato attendibile. 

Una curiosità sui test di gravidanza

Se stai cercando di scoprire se sei o meno incinta, sappi che esistono diversi tipi di test di gravidanza. Ciascuno ha caratteristiche proprie e modalità d’uso specifiche. Per tutti vale la regola che l’esecuzione fatta in maniera adeguata è alla base del corretto risultato.

Ti stupirà scoprire che il primo test di gravidanza moderno è stato sviluppato nel 1927 da due medici tedeschi, Selmar Aschheim e Bernhard Zondek. Questo test veniva purtroppo eseguito su ratti o conigli femmine. Nei loro addomi, infatti, veniva iniettata una piccola quantità di urina di donna. Se il gonfiore che l’iniezione produceva svaniva dopo alcuni giorni significava che l’urina conteneva l’ormone corionico gonadotropina (hCG) e, quindi, che la donna era presumibilmente incinta.

Solo nel corso degli anni ‘70 e ‘80 sono stati sviluppati i primi test di gravidanza moderni poi affinati nel tempo fino ad arrivare a quelli dei giorni nostri. 

La fisiologia dell’inizio della gravidanza

Poiché la validità di un test di gravidanza dipende da come e quando viene eseguito è importante conoscere la fisiologia dell’inizio della gravidanza. 

Tutti sappiamo che durante ciascun ciclo ovarico (che può durare mediamente 28 giorni) normalmente avviene l’ovulazione. Se nei giorni fertili, in prossimità dell’ovulazione, si hanno rapporti sessuali non protetti si può ottenere la gravidanza.

Questa non dà sintomi o segni immediati poiché l’ovulo, dopo essere stato fecondato da uno spermatozoo, inizia un viaggio della durata di circa 6/7 giorni verso l’utero. Quando lo spermatozoo avrà raggiunto la cavità uterina, questa diventerà la sua casa per i mesi successivi.

La fecondazione

Dobbiamo quindi attendere che l’ovulo fecondato raggiunga l’utero e si impianti in esso (come farebbe un piccolo seme mettendo le proprie  radici) e che inizi a segnalare al corpo materno la sua presenza.

Dopo il suo impianto, infatti, l’embrione inizia a produrre e rilasciare nel sangue materno un ormone chiamato beta hcg.

È soltanto a questo punto che la sua presenza diventa rilevabile. Inizialmente ciò avviene attraverso l’esame ematico (dai 7-10 giorni dall’avvenuto concepimento) e, successivamente, si rileva nelle urine.

IMPORTANTE: 

Verifica sempre la sensibilità del test perché alcuni, poco sensibili, potrebbero richiedere almeno un giorno di ritardo della mestruazione per poter individuare l’ormone della gravidanza. Se vengono effettuati troppo presto potrebbero dare dei falsi negativi. 

Test di Gravidanza Urinario

Oggigiorno esistono diversi tipi di test, tra questi i più comuni sono quelli urinari. Si vendono in farmacia e rilevano la presenza dell’ormone della gravidanza, gonadotropina corionica umana (hCG), nelle urine. Possono essere eseguiti comodamente a casa, in qualsiasi momento della giornata, purché siano almeno un paio d’ore che non si urina ed è molto intuitivo leggerne il risultato. 

La sensibilità del test urinario influenza il momento migliore per eseguirlo

Esistono diverse tipologie di test che si differenziano per la loro sensibilità. Questa è indicata da una misura di grandezza posta sulla confezione. Può variare da 10, 20, 25, 40, 50 o 100 mIU/ml. La sigla mIU/ml sta per mille unità internazionali per millilitro. Più basso è il valore, più alta è la sensibilità del test. I test più sensibili sono dunque quelli da 10 miu/ml e si possono eseguire già 10 giorni dopo l’ipotetico concepimento. Ciò significa che puoi farli dopo l’ovulazione o il rapporto se ne ricordi la data, oppure fino a 5/6 giorni prima della mancata mestruazione. 

Alcuni esempi

Quelli comunemente in vendita hanno una sensibilità di 20 miu/ml.  Di norma individuano la gravidanza indicativamente già dopo 10/12 giorni dall’ovulazione e  2 o 3 giorni prima della mancata mestruazione. A titolo puramente informativo, e non assolutamente a scopo promozionale, ecco un breve elenco di alcuni test classificati per sensibilità:

10 mIU/ml.
  • Confidelle progress
  • Test digitale clearblue 
  • ​Clearblue Test Grav Early 
  • One step strisce
25 mIU/ml
  • Clearblue Pregn Visual Stick
  • venCheck (Roche Diagnostic) 
  • RealCheck (SSl HealthCare)
  • Test Rapido (Angelini) 
  • SecurTest (ProFar)  

 

50 mI/ml
  • Predictor 50 mIU/ml

100 mI/ml

  • First Response 100 mIU/ml
  • Conferma 100 mIU/ml

Test di Gravidanza ematico (del sangue)

In questo caso viene fatto un prelievo del sangue che viene poi analizzato in laboratorio. Questi test sono del tutto precisi se effettuati nelle tempistiche corrette e sono in grado di rilevare anche quantità minime di hCG. 

Questa tipologia di test si effettua con prescrizione medica. E’ bene sapere che in alcuni casi specifici il medico potrebbe richiedere dei dosaggi seriati per valutare l’andamento delle beta. A scopo puramente indicativo , di seguito riporto quelli che dovrebbero essere i valori di riferimento.

I livelli ormonali

Con il passare del tempo i livelli di beta hcg crescono esponenzialmente. Basti pensare che raddoppiano ogni 2-4 giorni per circa l’intero primo trimestre. 

 

Molto indicativamente, possiamo dire che: 

  • Raddoppiano ogni 2 giorni per valori fino a 1200 UI,
  • Raddoppiano ogni 3 giorni per valori da 1200 UI a 6000 UI,
  • Raddoppiano ogni 4 giorni per valori superiori a 6000 UI

Da un punto di vista diagnostico possono quindi essere rilevati con i test di routine circa 11 giorni dopo il concepimento se si tratta di esame ematico. Per il test delle urine, invece, è richiesto qualche giorno in più, di norma 14 giorni la fecondazione. 

Posso usare il test di ovulazione come test di gravidanza?

In effetti qualcuno potrebbe averti detto che è possibile utilizzare un test di ovulazione per determinare precocemente la gravidanza. Questi test, il cui prezzo è inferiore rispetto ai test di gravidanza, possono funzionare. Sono infatti dotati di un reagente sensibile a LH la cui struttura è simile a quella delle BETA.

In caso di gravidanza, quindi, il test per l’ovulazione potrebbe risultare particolarmente positivo come in caso di ovulazione. Questa metodica, però, non è affidabile poiché i livelli di LH in prossimità del ciclo possono alzarsi dando dei falsi positivi. L’ideale è dunque il classico test di gravidanza oppure utilizzare quello di ovulazione confermando poi un eventuale positivo con quello di gravidanza. 

In sintesi:

  • Il test di gravidanza è uno strumento fondamentale per confermare o escludere una gravidanza, purché sia eseguito correttamente e nel momento appropriato.
  • Dai primi esperimenti del 1927 fino ai moderni test di gravidanza urinari ed ematici, il campo dei test di gravidanza ha subito un notevole sviluppo offrendo oggi metodi rapidi, accurati e accessibili.
  • Esistono diverse tipologie di test di gravidanza, tra cui i test urinari e quelli ematici, ognuno con le proprie caratteristiche e modalità d’uso. È importante scegliere il test più adatto e attendibile per le proprie esigenze.
  • I livelli dell’ormone beta hCG, indicativo di una gravidanza, crescono esponenzialmente nel corpo materno e possono essere rilevati con i test di routine a partire da determinate tempistiche dopo il concepimento.
  • La maggior parte dei test di gravidanza è affidabile al 97% circa. Ciò ammesso che venga fatto seguendo le istruzioni e sempre che il risultato venga letto non prima e non dopo il tempo indicato sulla confezione. 
  • E’ molto improbabile che un test di gravidanza dia un falso positivo. Può accadere se si assume un farmaco per la fertilità che contiene hCG, oppure in caso di test difettoso (evento molto improbabile). Più frequenti sono i casi di falsi negativi.

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