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Il biscotto nel latte va messo?

…Cari mamme e papà, questa è proprio una delle domande che ricevo maggiormente in Direct!

Ho deciso allora ho di crearne un articolo chiarificatore finalmente, che possa esservi davvero d’aiuto, e che contenga all’interno tutte le spiegazioni dettagliate di cui avete bisogno.

 

Le vostre opinioni e dubbi

Leggiamo insieme le vostre opinioni, condividiamo i vostri dubbi, e consideriamo le info già in vostro possesso

  • ”Ho 2 bimbi di 3 anni e l’altro di 4 mesi, Gabriel e Peter… procederei col secondo come ho fatto col primo: è arrivato quindi il momento di biscottino e frutta (solo pera e mela naturalmente).” (MAMMA 1)
  • ”Ma che alimento sarebbe il biscotto? Io non sono d’accordo. Il latte basta eccome! Non va dato niente altro!” (MAMMA 2)
  • “Ho iniziato ad inserire il biscotto nel latte a mia figlia la settimana scorsa, quando ha compiuto 4 mesi e vedo che lo assume senza alcun problema (utilizzo 1 solo biscotto nel biberon del mattino e 1 in quello del pomeriggio, esattamente a colazione e a merenda).” (MAMMA 3)
  • “La mia pediatra mi ha categoricamente vietato qualsiasi cosa sino al 6° mese compiuto: niente mela, niente biscotti, niente creme di riso o semolino! Dice che il biscotto granulato nel latte, oltre a non essere nutriente non è nemmeno sano essendo un alimento industriale.” (MAMMA 4)
  • “Non mi sono mai posta il problema se fosse veramente nutriente o no il biscotto. Mio figlio verso i 5 mesi aveva preso il giro di non essere soddisfatto e piangere dopo ogni biberon dato; ho provato ad aumentare le dosi, ma nulla, gli stessi pianti. Un’amica mi ha consigliato il biscotto nel latte in aggiunta e devo dire che mi ha salvato, perché da quel momento Loris non ha più pianto dopo mangiato.” (MAMMA 5)

Facciamo chiarezza

biscotto nel latte 2

ORA FACCIAMO CHIAREZZA:

FORNIAMO DATI SCIENTIFICI E SMONTIAMO LE ABITUDINI ERRATE... E SOPRATTUTTO, FACCIAMO IL BENE DEI NOSTRI BAMBINI!

Il famigerato biscotto nel latte viene in moltissimi casi suggerito da amici, parenti o addirittura ancora qualche professionista.

Dovrebbe aver dei vantaggi inserire il biscotto… e invece non li ha!

NON HA BENEFICI e contribuisce a creare delle PROBLEMATICHE!

Sembra l’abbinamento perfetto, biscotto e latte, e invece…

Perché il biscotto nel latte non è risolutivo ma è addirittura dannoso?

Pensiamoci un istante:

Il latte formulato è creato ormai per essere nutrizionalmente adeguato per il bambino che lo assume, per la sua fascia d’età precisa e anche rispettando eventuali sue particolari caratteristiche (intolleranze, carenze, problematiche di vario genere): non necessita in alcun caso e non prevede nessuna aggiunta esterna.

Facciamo un passo indietro per comprendere.

Il biscotto nel latteQuando furono ideati i primi biscottini, tra gli anni ‘50 e ‘60, servivano generalmente per arricchire di “sostanza” il latte offerto ai bambini, che non aveva nulla a che fare con un formulato specifico.

Era semplicemente ciò che c’era a disposizione sul territorio e facilmente reperibile per le famiglie, ovvero il latte di mucca (ma anche di capra o di pecora a seconda delle regioni di riferimento).

Dunque non esistevano purtroppo e non si utilizzavano prodotti pensati e studiati perfettamente come ad oggi è il latte in formula, dove tutti i componenti sono dosati al grammo e a norma di legge.

La saggezza popolare tendeva a far fronte a ciò a cui la scienza non era ancora arrivata, dunque semplicemente si faceva il massimo che si poteva fare in base agli elementi a disposizione, con non pochi risvolti problematici del resto.

Se la situazione sociale, culturale ed economica ai giorni nostri è differente proprio perché sono passati almeno 50 anni, dobbiamo riuscire a comprendere che è altrettanto opportuno abbandonare vecchie abitudini che non risultano più corrette ed in linea con la realtà odierna, con gli studi attuali e altrettanto coi prodotti in commercio a disposizione per la prima infanzia.

Per questo diciamo con grande certezza:

  • SÌ al latte in formula corrispondente alla fascia d’età (in alternativa al latte materno)
  • NO a qualsiasi contraffazione o modificazione della formula come possono essere ad esempio l’aggiunta di biscotti nel latte.

Biscotto nel latte: rischio ipercalorie.

!NON ALTERIAMO IL LATTE COL BISCOTTO RENDENDOLO IPER CALORICO!

  • Il biscotto nel latte del biberon aggiunge calorie non necessarie, e il bimbo/a che lo berrà come di consueto, assumerà inconsapevolmente una dose aumentata di zuccheri (mediamente 1 gr di zucchero per biscotto, che non è affatto poco).
  • Il biscotto cambia il sapore del latte, oltre a modificarne le caratteristiche nutritive, dunque il bambino/a potrebbe abituarsi rifiutando il latte in futuro senza biscotto aggiunto.
  • Il biscotto espone il bambino ad un abuso di zuccheri, ed è di fondamentale importanza non esagerare nel proporre alimenti salati o zuccherati o addirittura evitare sino ai 3 anni d’età.
  • Il biscotto così come per qualsiasi altro alimento, offerto prematuramente, prima dei 4 mesi, contribuisce a sviluppare rischi di allergie future.

Fame ulteriore del bambino

E se il bambino/a ha ancora fame dopo il pasto?

Come sempre diciamo: per non sbagliare va contattato chi di dovere!

Per gestire eventuali aggiunte e dosaggi, per valutare scatti di crescita e strategie, per fare domande e chiarire i dubbi, potete sempre affidarvi al consiglio del vostro pediatra o ad una figura specializzata come un’ostetrica o IBCLC.

Cari mamme e papà: bimbi belli, sani e felici anche senza biscotti nel latte!

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