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Neonato al mare: quando può fare il primo bagnetto e come proteggerlo

Ogni estate, con i primi caldi, ricevo sempre le stesse domande: possiamo portare il neonato al mare? Quando potrà fare il bagnetto?

Sono dubbi più che leciti, perché la pelle e la termoregolazione di un bambino nei primi mesi funzionano in modo diverso dalle nostre. Le risposte fondate sulle indicazioni dei pediatri esistono e sono più semplici di quanto immagini.

Te le racconto una per una.

A che età il neonato può andare al mare?

Neonato al mareIl neonato può andare in spiaggia fin dalle prime settimane di vita, a patto di rispettare importantissime condizioni, tra cui: mai esposto al sole diretto e sempre ad orari corretti.

Le direttive del Ministero della Salute sono chiare sul primo punto, perché sotto i 6 mesi la pelle ha una produzione di melanina ancora poco reattiva e si scotta con estrema facilità. Sul secondo punto, la finestra prudente per un lattante è quella del mattino presto e del tardo pomeriggio, evitando le ore centrali della giornata in cui caldo e raggi ultravioletti raggiungono il picco.

C’è poi un dettaglio che sorprende sempre i genitori a cui lo spiego: l’ombrellone da solo protegge meno di quanto pensiamo. La Società Italiana di Pediatria parla di un vero falso senso di sicurezza dell’ombra, perché una parte dei raggi ultravioletti arriva comunque sotto l’ombrellone, riflessa dalla sabbia e diffusa dall’atmosfera.

Per il riparo di un bambino così piccolo meglio scegliere tende e tendine con certificazione UPF 50+ verificabile in etichetta, che filtrano oltre il 98 per cento dei raggi. Per approfondire trovi l’articolo dedicato alla protezione solare dei bambini.

Quando può fare il primo bagnetto in mare?

Neonato al mareLe tappe indicate dalla Società Italiana di Pediatria seguono la maturazione del bambino.

Nei primi 3 mesi di vita è meglio evitare l’immersione in mare: la pelle è delicatissima e il sistema immunitario è ancora fragile. Per questo il contatto con l’acqua si limita a piedini e gambe, con il bambino saldamente in braccio, giusto il tempo di fargli conoscere la sensazione dell’acqua che va e viene.

Tra i 3 e i 6 mesi si prosegue con questo avvicinamento graduale e parziale. Il primo vero bagnetto arriva intorno ai 6 mesi, sempre in modo graduale: si entra piano, con il bambino in braccio e il viso rivolto verso il genitore, così può leggere la tua espressione e sentirsi al sicuro.

Se piange e si irrigidisce, non serve insistere: il bagnetto verrà rimandato ad un momento successivo e migliore Forzare un bambino in acqua ottiene solo il risultato di fargli associare il mare a un’esperienza spiacevole.

Quanto può durare il bagnetto?

I bambini piccoli disperdono calore in acqua molto più in fretta degli adulti, quindi i primi bagnetti durano pochi minuti e la durata cresce con l’età e con l’abitudine.

Più che il cronometro conta l’osservazione: tremolio, labbra che tendono al violaceo e pelle d’oca sono i segnali che il corpo del bambino si sta raffreddando, e a quel punto si esce e ci si asciuga bene. Meglio tanti bagnetti brevi e felici che uno, lungo e finito con i brividi.

Cosa fare dopo il bagnetto in mare?

Neonato al mareDopo ogni bagno c’è un gesto semplice che i pediatri raccomandano espressamente: sciacquare il bambino con acqua dolce. Il sale che asciuga sulla pelle è irritante per la cute dei più piccoli. La combinazione di pelle umida, sale e sabbia favorisce arrossamenti e irritazioni.

La stessa regola vale in piscina per il cloro. Dopo lo sciacquo si asciuga bene, con attenzione alle pieghe della pelle, e si riapplica la crema solare, perché nessuna protezione resiste davvero al bagno e all’asciugamano.

Se il tuo bambino porta il pannolino, il costumino contenitivo va sostituito subito dopo il bagno con uno asciutto: quei costumini trattengono le feci e lasciano passare l’urina, quindi sono pensati solo per il tempo del bagnetto.

Domande frequenti

Il neonato può fare il bagno in mare a 2 mesi?

No. Prima dei 3 mesi si bagnano solo piedini e gambe, con il bambino in braccio. Il primo bagnetto completo si colloca intorno ai 6 mesi, con gradualità e senza forzature.

Il neonato sotto l'ombrellone è protetto dal sole?

Solo in parte. L’ombrellone ripara dal caldo percepito e lascia passare una quota di raggi ultravioletti riflessi dalla sabbia, quindi anche all’ombra servono crema e cappellino, e per i lattanti tessuti con certificazione UPF 50+.

Bisogna sciacquare il neonato dopo il bagno in mare?

Sì, sempre, con acqua dolce, per rimuovere sale e sabbia dalla pelle delicata. Vale anche dopo la piscina, per il cloro.

Quali sono gli orari migliori per portare un neonato in spiaggia?

Mattina presto e tardo pomeriggio. Le ore centrali della giornata vanno evitate, per il caldo e per l’intensità dei raggi ultravioletti.

Questo articolo è un estratto della nuova guida completa “Al mare con il mio bambino“, dedicata ai genitori di bimbi da 0 a 3 anni: sole, caldo, acqua, nanna e alimentazione in vacanza, tutto verificato sulle indicazioni delle società scientifiche. La trovi qui.

Fonti

Ministero della Salute, Società Italiana di Pediatria.

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