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Guida all’uso del ciuccio.

Informarsi per scegliere consapevolmente

Ciuccio anatomico, a goccia, a ciliegia, fluo, a forma di animaletto, coloratissimo, morbido, semirigido, chi più ne ha, più ne metta!

Diciamo la verità, l’universo ciuccio è talmente vasto che potrebbe apparire insondabile; e, come se non bastasse doversi misurare con una tale quantità di modelli, il ciuccio diventa molto spesso oggetto di conversazione tra amiche, nonne, zie e consuocere!

Mamme arrendetevi, l’unica soluzione, come sempre, è informarsi!

Ho quindi pensato di affrontare questo tema alla luce degli ultimi studi clinici e delle più recenti indicazioni in materia in modo tale da fornirvi informazioni che vi permettano di orientarvi meglio.

Vediamo insieme quando il ciuccio è opportuno e quando, invece, è necessario valutare se sia o meno il caso di introdurlo.

Ciuccio sì, no, dipende!

Premessa: relazione tra uso del ciuccio e allattamento al seno

Il primo punto da chiarire riguarda la relazione tra ciuccio e allattamento al seno.

Il tema è rilevante poiché, se nel caso di bimbi allattati artificialmente l’introduzione dell’uso del ciuccio può avvenire senza particolari prescrizioni, in presenza di bimbi allattati al seno la valutazione deve tenere conto di alcuni fattori.

Nelle ultime indicazioni del “Breastfeeding and the Use of Human Milk” del 2022, si esplicita che i succhietti possono essere usati durante l’allattamento al seno ma anche che la loro introduzione andrebbe ritardata almeno fino a che l’allattamento al seno non sia ben stabilito.

Saprò che l’allattamento è adeguatamente stabilito quando:

  • Si sarà realizzato un buon equilibrio tra produzione di latte e richiesta di latte da parte del lattante.
  • Si avrà un buon attacco.
  • Si riscontrerà un adeguato incremento di peso (come previsto dalle curve di crescita normative)

Il tempo necessario al raggiungimento di queste condizioni è variabile e va da 2/3 settimane a 40 giorni circa.

Parliamo sempre di tempistiche indicative che è sempre è bene verificare con un esperto.

Guida uso del ciuccio

Analizziamo i due casi: allattamento artificiale o esclusivo al seno

Durante l’allattamento artificiale

Nel caso in cui il piccolo sia allattato con formula artificiale, il ciuccio può essere proposto sin dal primo giorno di vita.

Durante l’allattamento esclusivo al seno e nella fase di calibrazione

Come anticipato nella premessa di questo articolo, nel bambino allattato al seno il ciuccio non è opportuno che venga offerto prima dell’ottenimento di un adeguato equilibrio tra offerta di latte da parte del seno e richiesta di latte da parte del neonato. Questa indicazione si spiega con il fatto che l’impiego del ciuccio potrebbe interferire con questo delicato processo, modificandone l’andamento.

Terminata la fase di calibrazione il ciuccio può essere offerto. Sebbene, infatti, diversi studi abbiano dimostrato in passato una correlazione tra utilizzo del ciuccio e riduzione della durata dell’allattamento al seno, una recente revisione della Cochrane rileva che l’impiego del ciuccio non ha avuto effetti sui tassi di allattamento al seno parziale o esclusivo a 3 e a 4 mesi. Lo studio ha riguardato l’uso e il non uso del succhietto in neonati sani a termine.

Inoltre, due revisioni sistematiche hanno rilevato che il più elevato livello di evidenza, ovvero di studi clinici controllati randomizzati, non supporta una relazione avversa tra impiego del ciuccio e allattamento al seno per durata o esclusività.

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Uso del ciuccio: domande frequenti

Nel corso della mia esperienza professionale sono molte le domande che mi sono state poste riguardo all’uso del ciuccio.

Di seguito ho raccolto quelle che più frequentemente mi sono sentita rivolgere.

È probabile che una di queste sia passata anche per la vostra mente e leggere la risposta vi potrà quindi aiutare ad orientarvi.

Ciuccio e SIDS

Ho letto che il ciuccio protegge mio figlio durante il sonno, puoi spiegarmi di cosa si tratta?

SIDS è acronimo di sindrome della morte improvvisa del lattante, nota anche come morte in culla. Ebbene, sembrerebbe che l’utilizzo del ciuccio possa proteggere il bambino da tale sindrome e per questo motivo l’American Academy of Pediatrics  suggerisce di offrire al piccolo il ciuccio prima di ogni pisolino e durante il sonno notturno.

Sebbene i meccanismi di tale protezione non siano chiari, i nuovi studi al riguardo (citati nel documento tecnico delle nuove raccomandazioni SIDS) ne specificano l’utilità del ciuccio rispetto, ad esempio, alla suzione del dito.

L’effetto protettivo, inoltre, sembra permanere anche dopo che il piccolo abbia perso il ciuccio durante il sonno, nel qual caso, non è necessario riposizionarlo.

Se vuoi approfondire, puoi consultare il mio corso gratuito Indicazioni per la nanna sicura del neonato.

Catenella per ciuccio

Mi hanno regalato una comoda catenella per fissare il ciuccio ai vestiti del mio bambino ma un’amica me ne ha sconsigliato l’uso. Puoi darmi indicazioni al riguardo, grazie!

La catenella o la collanina da fissare ai vestiti del bambino o ad un suo giocattolo può essere utile. L’unica vera controindicazione è il suo utilizzo durante il sonno. Il rischio di strangolamento, infatti, potrebbe essere elevato pertanto sì all’impiego di catenelle durante la veglia, no al loro uso durante il sonno.

Ciuccio, no grazie mamma!

Ciao Alessandra, mi è successo di provare ad offrire il ciuccio alla mia piccolina di tre settimane e accorgermi che decisamente lei lo rifiutasse. È normale? Devo insistere?

In questi casi, assecondare il desiderio del piccolo è corretto. Il fatto che molti neonati accettino il ciuccio non significa che il non volerlo sia un problema. Se il neonato non lo richiede, non è bene insistere nel proporgli il ciuccio. L’uso del succhietto, dunque, non andrebbe mai forzato.

Fino a quando usare il ciuccio?

La mia Matilde di 20 mesi continua a chiedere il ciuccio, posso continuare tranquillamente a darglielo o è più opportuno che cerchi di toglierlo?

Dopo il primo anno di vita del bambino il ciuccio andrebbe sospeso per una serie di ragioni. Una di queste è perché il suo impiego, prolungato oltre l’anno, sembra aumentare il rischio di otite media in particolare nei bambini tra i due e i tre anni, oltre che potenziali rischi per denti e palato in caso di uso eccessivamente prolungato.

Ciuccio disperso in culla!

Ciao Alessandra, la mia Greta si addormentano con il ciuccio. Durante il sonno, però, spesso le cade di bocca ed io lo riposiziono. Faccio bene?

Talvolta viene istintivo riposizionare il ciuccio quando cade dalla bocca del piccolo durante il sonno. Questo però non serve. In questo caso, quindi, suggerisco di non farlo.

Conclusioni

Come abbiamo visto l’uso del ciuccio non è né da demonizzare, né da proporre sempre e in qualsiasi condizione. Una volta che se ne conoscono caratteristiche ed effetti, si tratta solo di scegliere il modello più adatto al vostro bambino.

Concludo dicendo che se desiderate avere a portata di mano una guida rapida che riassuma quanto fino qui detto, potete guardare il mio reel ciuccio sì, ciuccio no! e lasciare lì un vostro commento.

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