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La banca del latte materno offre, ai neonati che non hanno accesso al latte della propria mamma, la possibilità di alimentarsi con latte umano donato da altre donne. Pratica non sufficientemente conosciuta nel nostro Paese, è comunque diffusa a livello nazionale per quanto non presente in tutte le strutture ospedaliere. 

 

La banca del latte materno: di cosa si tratta

La banca del latte materno

Tecnicamente definita BLUD, ovvero Banca del latte umano donato, è una realtà perfettamente in linea con le indicazioni dell’Unicef e dell’OMS riguardo ai benefici dell’allattamento al seno. 

Si tratta di una rete di strutture ospedaliere presso le quali è possibile donare il proprio latte in totale anonimato. La donazione avviene nel pieno rispetto delle norme che tutelano la salute di mamma e bambino. Ogni procedura operativa viene infatti accuratamente eseguita secondo prassi comuni. Questo a garanzia delle qualità biologiche del latte fornito e della sua sicurezza. 

Molti sono gli ospedali nei quali è attiva la Banca del latte materno. In particolare, è importante sapere che il servizio è presente, anche se non capillarmente, su buona parte del territorio nazionale. 

La vigilanza ed il controllo su queste strutture viene svolto a livello di Servizio Sanitario Nazionale. A ciò si aggiunge il supporto dell’Associazione delle Banche del latte umano donato AIBULD che assicura omogeneità nelle procedure ed elevati standard di sicurezza. 

Perché è importante donare alla banca del latte materno?

Purtroppo ancora oggi sono molti i bambini prematuri costretti a combattere sin dal primo giorno per la propria sopravvivenza. E’ noto che il latte umano offre loro maggiori possibilità di sopravvivenza supportando il loro sistema immunitario. Spesso si tratta di neonati le cui madri non hanno ancora iniziato a produrre il proprio latte. Il parto prematura interferisce, infatti, sulla montata lattea pertanto la possibilità di accedere alla banca del latte materno diventa strategica.

Poiché sovente una donna produce più latte di quanto ne serva al proprio bambino, è possibile donarne una parte senza creare alcun disagio al figlio. Non si tratta dunque di privarsi di una parte di latte necessaria al proprio bambino, bensì di offrire un vero e proprio dono mettendolo a disposizione di chi non ne può disporre. 

I vantaggi per i neonati pretermine che ricevono latte donato

La banca del latte materno Un bambino nato pretermine va sovente incontro ad una serie di problemi legati al suo essere prematuro. A seconda del momento in cui viene alla luce vi possono essere compromissioni più o meno gravi.  

Gli studi scientifici e la ricerca confermano che tra i rischi più diffusi per i neonati pretermine vi è quello di enterocolite necrotizzante. Si tratta di una condizione che colpisce prevalentemente questi bambini con conseguente incidenza di morte pari a circa il 30%.  

L’assunzione di latte umano, in questi casi, è di grande aiuto così come lo è nella prevenzione di sepsi e/o infezioni e displasia broncopolmonare che spesso si manifestano in questi casi.

Potere avere accesso al latte umano in assenza di quello materno significa offrire a queste piccole creature una chance in più. 

IMPORTANTE

E’ bene sottolineare, inoltre, che i benefici del latte umano sono molteplici anche per i bambini non nati pretermine, soprattutto laddove presentino disturbi gastrointestinali, metabolici, cardiaci, renali ecc. In questi casi il latte umano rappresenta la migliore scelta in quanto equilibrato da un punto di vista nutritivo e altamente digeribile. In assenza di questo resta valida la formula artificiale anche se non di altrettanto facile digestione.  

Chi può donare alla banca del latte materno?

In linea di principio ogni donna sana, entro il primo anno di vita del proprio bambino può donare. 

E’ importante, inoltre, che segua uno stile di vita sano e che fornisca latte prodotto nell’arco del primo anno di vita del figlio poiché si tratta dell’alimento più adatto ai prematuri. 

Altro presupposto è che la donna produca una quantità di latte superiore a quella richiesta dal figlio. 

Qualora venga manifestato l’interesse alla donazione, si effettua quindi un’accurata anamnesi della donna e dei semplici esami ematici. A quel punto, se i dati raccolti dimostrano l’idoneità, la donazione può avere inizio. 

E’ importante sapere che ciò non limita la propria produzione di latte, al contrario, il seno materno si calibra per produrre costanti quantitativi di latte. Ogni qualvolta, infatti, il seno si svuota, si riempie nuovamente nel corso della giornata mantenendo alti i livelli di produzione lattea. 

 

La banca del latte materno IMPORTANTE

La donazione non necessariamente deve prevedere grandi quantità di latte. Se consideriamo che un neonato pretermine riceve, di media, circa 20 cc di latte al giorno, comprendiamo quanto sia importante donare a prescindere dalla misura. Anche poche gocce di latte possono fare la differenza per questi bambini. L’estrazione può essere fatta in ospedale o a domicilio e può avvenire per spremitura o per mezzo di tiralatte. Ciò che conta è che si rispettino le norme di igiene e sicurezza (per estrazione e conservazione del latte) indicate dalla struttura presso la quale si dona.  

Alcuni dati

La banca del latte materno è una realtà diffusa a livello internazionale. In Italia sono attualmente presenti 41 banche del latte in quasi tutte le Regioni del Paese. 

A livello europeo siamo una delle nazioni con il maggior numero di banche presenti. In tutta Europa sono attualmente presenti circa 200 banche del latte in oltre 20 Paesi. Nonostante questo, è importante ampliare la partecipazione a tale iniziativa al fine di raccogliere più latte. Le quantità raccolte, infatti, sono comunque inferiori alle richieste e vanno, per questa ragione, promosse. Se da un lato i dati nazionali ci confortano, dall’altro è opportuno continuare a promuovere la donazione affinché sempre più mamme aderiscano.

La banca del latte materno e il Covid

La banca del latte maternoLe restrizioni durante il periodo pandemico hanno senza dubbio contribuito a rallentare le donazioni nel nostro Paese come in Europa. Ciò è confermato da un interessante studio condotto dal Ministero della Salute. Si è analizzato, infatti, l’impatto del Covid con particolare riferimento a come esso abbia compromesso le donazioni per diversi motivi. Da un lato le limitazioni imposte agli accessi alla strutture ospedaliere hanno ridotto il numero di donatrici, dall’altro le neomamme hanno manifestato il timore di potersi infettare accedendo alla Banca del latte laddove fosse rimasta aperta. 

Se dal 2014 al 2019 il numero delle donatrici è stato in costante crescita, nel 2020 esso è calato per le ragioni sopra dette. Di conseguenza, anche il numero di litri di latte raccolto è diminuito. Ciò che però non è calato è il numero di litri di latte raccolto per ciascuna donatrice. Tale valore, al contrario, è cresciuto, mostrando una buona consapevolezza circa l’importanza della donazione ed una grande generosità da parte delle mamme che lo hanno fornito. 

In conclusione: 

  • E’ importante che la Banca del latte materno sia promossa e sostenuta. 
  • Molti neonati pretermine possono aumentare le proprie possibilità di sopravvivenza assumendo latte donato, laddove non possano assumere quello della propria madre.
  • Anche i  neonati con specifiche patologie possono trarre grande vantaggio.
  • Diventare donatrice non toglie nulla al proprio bambino e, anzi, mantiene alta la produzione lattea.
  • Per diventare donatrici sono previsti un iter anamnestico ed un esame sierologico, incluso uno stile di vita sano e un buono stato di salute.
  • Conoscere la pratica della donazione del latte materno è importante per accrescere il numero di donatrici e i volumi di latte raccolto che non sono ancora sufficienti rispetto alle richieste. 
  • Così come si dona il sangue è bene sapere che si può donare il proprio latte compiendo una scelta a vantaggio di neonati che necessitano, ancor più di altri, di assumere latte umano. 

IMPORTANTE:

Tralasciando qualsiasi implicazione etica riguardante la personale scelta di allattare o meno il proprio bambino, vi sono casi nei quali il latte umano è davvero un supporto indispensabile. Ce lo dice la scienza, ce lo conferma la medicina e, per quanto resti a noi la scelta, si tratta comunque di una valutazione che andrebbe sempre accuratamente fatta sulla base di informazioni aggiornate, precise e certe. 

Bibliografia 

AIBLUD Associazione italiana banche del latte umano donato

https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_3166_allegato.pdf

https://www.salute.gov.it/portale/allattamento/dettaglioContenutiAllattamento.jsp?lingua=italiano&id=3927&area=allattamento&menu=vuoto

https://europeanmilkbanking.com/

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